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Come coltivare le petunie a partire dai semi

Come coltivare le petunie a partire dai semi

Se i gerani vengono considerati i Re dei nostri balconi, allora le petunie ne sono di diritto le Regine: le troviamo sui balconi di tutta la penisola, grazie alla loro facilità di coltivazione, al prezzo esiguo e alla capacità di regalare fioriture abbondanti e con colori che possono soddisfare anche i gusti più eccentrici. Ogni anno vengono messe in commercio nuove varietà, con nuovi colori e motivi, dando il via a vere e proprie mode e rendendo la coltivazione di queste piante sempre divertente, eliminando la sensazione di coltivare “il banale fiore da balcone”.

Oggi voglio spiegarvi come coltivare le petunie a partire dal seme, in modo da ottenere delle piante che alla fine risulteranno più robuste rispetto a quelle comprate in vivaio e avranno un ciclo vitale più lungo. Una cosa che non molti sanno infatti è che le petunie in realtà non sono piante annuali, ma la coltivazione intensiva nei vivai fa si che alla fine della stagione estiva si esauriscano completamente.

Il seme

Per prima cosa dobbiamo procurarci i semi: possiamo scegliere di comprare delle bustine di diverse varietà, o tenere i semi delle petunie che abbiamo coltivato l’anno precedente. Questi ultimi non essendo il frutto di incroci controllati, daranno vita a piantine tendenzialmente più robuste, ma con fiori che non saranno identici a quelli della pianta madre, in questo modo potremo lasciarci sorprendere dai nuovi colori che scopriremo soltanto al momento della fioritura.

Per conservare i semi dell’anno precedente di solito procedo in questo modo: verso la metà di settembre smetto di eliminare i fiori appassiti e lascio che maturino i frutti. Quando vedo che le capsule che si sono formate iniziano a seccare, taglio tutta la pianta e la metto in un sacchetto di carta a testa in giù, lasciandolo al sole fino alla completa essiccazione. Successivamente sbatto il sacchetto in modo da far cadere i semi al suo interno, per poi riporli in un contenitore in attesa della semina. Utilizzo questo metodo dal momento che i semi sono davvero molto piccoli e risultano difficili da  maneggiare.

La semina

Il momento più adatto per la semina è il periodo che va dalla seconda metà di gennaio, fino a metà marzo, in modo da avere delle piante sviluppate in tempo per la bella stagione. Il metodo migliore per far germinare i semi è quello di procurarsi una mini serra, oppure un contenitore (non necessariamente un vaso) basso e largo. Sul fondo mettiamo un sottilissimo strato di argilla espansa, per poi riempire con fibra di cocco in modo da rimanere ad un paio di cm dal bordo. Distribuiamo i semi sulla superficie, cercando di non metterne troppi e comprimiamo per bene il terreno senza interrare i semi. Per concludere nebulizziamo per bene il substrato con acqua priva di cloro (quella in bottiglia, del depuratore, piovana o demineralizzata) e copriamo con uno strato di pellicola trasparente, in modo da creare un ambiente umido e privo di correnti d’aria.

Il contenitore andrà posizionato in una stanza riscaldata, davanti ad una finestra esposta a Sud o sotto ad una lampada fitostimolante. In quest’ultimo caso dovrete tenerla accesa per circa 8 ore al giorno; aiutatevi utilizzando una presa temporizzata o una presa smart.

Le giovani piantine

Dopo circa una settimana inizieranno a spuntare delle piccolissime piantine, a quel punto potrete rimuovere la pellicola, esponendo le piantine il più possibile al sole o continuando a mantenerle sotto alla lampada.

Innaffiate nebulizzando la superficie del terreno ogni volta che inizierà ad asciugarsi e dopo un paio di settimane dal germogliamento iniziate ad aggiungere all’acqua poco fertilizzante per piante fiorite, somministrandolo ogni due settimane. Utilizzate un quarto della dose riportata in confezione.

Quando sarà possibile maneggiare le piantine senza danneggiarle ( le piante avranno 6-8 foglioline vere) potremo procedere al trapianto, avendo cura di preservare le radici e ponendo le giovani petunie singolarmente in vasetti riempiti con un substrato composto da metà fibra di cocco e metà di terriccio per piante da fiore.

Quando le radici inizieranno ad uscire dal fondo del vaso, potrete trapiantarle nei vasi sul vostro balcone o terrazzo (temperature permettendo) e coltivarle come petunie adulte.

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