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Pinguicula “X Tina” e “fake weser”(Lentibulariaceae)

by Nicolasgarden
Pinguicula “X Tina” e “fake weser”(Lentibulariaceae)
Divisione di P."X Tina"

Le Pinguicula sono piante carnivore appartenenti alla famiglia delle Lentibulariaceae. Sono presenti in quasi tutto il globo, possiamo infatti trovare rappresentanti di questo genere anche in Italia, solitamente in zone montane, aggrappate a rocce calcaree che restano molto umide tutto l’anno. Le pinguicule di cui parleremo oggi sono però ibridi commerciali, ossia incroci tra diverse specie prevalentemente di origine messicana, effettuati al fine di ottenere piante più belle e robuste.

Il motivo principale per cui vengono coltivate queste piante è la loro capacità di catturare piccoli insetti come zanzare e moscerini attraverso dei peli finissimi aventi la capacità di produrre una sostanza molto viscosa che attrae gli insetti e li intrappola, successivamente la pianta produce enzimi digestivi che le permettono di assorbire l’azoto contenuto nelle prede.

Portamento

Il portamento della Pinguicula è quello di una rosetta, che durante l’anno e se tenuta in buone condizioni, produce altre rosette a partire dalla base o direttamente “dividendosi in due”. Le foglie sono ovali, ricoperte di una fitta peluria intrisa di colla che le rende lucide, grandi e verde chiaro nella “x Tina” più piccole e tendenti al rosso nella “Fake weser”. Le radici sono sottilissime e molto ridotte, quando vengono maneggiate è necessaria molta attenzione. In primavera e in autunno vengono prodotti in cima a dei lunghi steli dei piccoli fiori di colore viola lillà. In inverno queste piante entrano in riposo vegetativo formando un ibernacolo, ossia un insieme di foglie molto più piccole e carnose, che formano una sorta di gemma.

Clima ed esposizione

Sono piante che mal sopportano la luce diretta del sole, ma un paio di ore di luce diretta nelle prime ore del mattino le aiuterà a crescere meglio. Durante il resto del giorno devono rimanere riparate dal sole, ma comunque in un luogo molto illuminato.

Anche il vento e le correnti d’aria sono nemiche di questa pianta, se esposta ad esse infatti perde lo strato di colla che ricopre le foglie e alla lunga rischia di seccarle. Prediligiamo piuttosto una zona umida e riparata.

Se sistemate in un luogo adeguato tollerano bene il caldo estivo, in inverno invece è bene ripararle dal gelo tenendole in un luogo fresco, ma mantenendole a temperature non sotto i 10°C e lasciando il terreno asciutto, innaffiando poco e saltuariamente.

Cure colturali

Terreno e rinvaso

Il terreno in cui andremo a coltivare le nostre Pinguicula è fondamentale: queste piante infatti crescono in zone umide, dove le sostanze nutritive sono assenti, per questo si sono adattate alla vita carnivora. Ovunque si possono trovare pareri discordanti sul tipo di terreno più adatto, si va dalla sabbia di quarzo, alla torba, al lapillo vulcanico e chi più ne ha più ne metta. Personalmente credo che si possa optare per l’opzione che più si crede giusta, La mia scelta è caduta su un mix formato da metà perlite e metà fibra di cocco, in modo da ottenere un terriccio privo di nutrimenti, sempre umido ma allo stesso tempo arieggiato. La fibra viene venduta in piccole balle compresse, che vanno reidratate con acqua che abbia le stesse caratteristiche di quella che utilizzeremo per innaffiare. Il terreno in cui vengono allevate queste piante nei vivai non è dei migliori per loro, lasciatela un paio di giorni ad ambientarsi, poi rinvasatela. Il vaso dovrà essere preferibilmente basso e largo vista la dimensione ridotta dell’apparato radicale; un’idea pratica ed esteticamente bella sono i vasi da bonsai.

Irrigazione

In natura queste piante vivono in un ambiente costantemente umido, quindi riempiamo il sottovaso per metà e riempiamolo ogni volta che si asciuga, in modo da mantenere sempre molto umido il terreno. Per innaffiare non andrà bene qualsiasi acqua, dovremo utilizzare acqua da osmosi o comunque un’acqua che non contenga cloro e che abbia pochissimo sodio, va bene anche quella in bottiglia, a patto di rispettare queste caratteristiche. Evitate anche l’acqua dei condizionatori.

Concimazione

La concimazione non va assolutamente effettuata, la pianta si procaccerà il cibo da sola, non datele in nessun caso nulla “da mangiare”.

Potatura e moltiplicazione

Questa pianta non si pota, eliminate solo le foglie e i fiori secchi a fine stagione. La moltiplicazione invece si effettua durante il periodo del rinvaso, ad aprile e può avvenire per talea di foglia staccando una foglia basale e adagiandola sul suo substrato umido, oppure per divisione spontanea.

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