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Come coltivo le mie Pinguicula sui mattoni di tufo

Come coltivo le mie Pinguicula sui mattoni di tufo

Oggi voglio portare la mia esperienza nella coltivazione di queste piante graziose, ma particolari. Questa non è una guida tecnica, ma spero possa ispirare qualche lettore. La guida tecnica invece potete trovarla QUI

Agli inizi di marzo 2019 la situazione era la seguente: le mie pinguicule stavano iniziando a dare segni di ripresa dopo un inverno che non accennava a finire. L’anno prima si erano ampiamente moltiplicate, producendo decine di nuove rosette, tutte ammassate tra di loro e la mia intenzione era quella di dividerle e invasarle singolarmente.

Una serie di fattori però mi ha portato a voler sperimentare la coltivazione sul tufo: avevo un paio di questi mattoni buttati in un angolo e dimenticati, in più non avevo vasi a sufficienza per invasare tutte le piantine risultanti, così dopo aver visto qualche immagine vista di sfuggita sul web ho voluto provare di persona.

Quando ho svasato le piantine stavano uscendo dal periodo di riposo, quindi l’apparato radicale era quasi nullo, le piante erano piccole e molto delicate, tanto che diverse foglioline sono cadute, ma non sono andate sprecate poiché ho deciso di ricavarne altre piante tramite talea di foglia.

Nella pratica le cose sono andate così: il tufo essendo molto poroso presenta spesso dei buchi più o meno grandi, che in alcuni casi ho allargato aiutandomi con un cacciavite, ma senza esagerare. Successivamente ho messo in ammollo per una notte il mattone e il giorno dopo ho riempito i buchi con cura, utilizzando fibra di cocco. Infine ho inserito le piantine, appartenenti alle varietà che solitamente si trovano nei garden center: la “fake weser” e la “X Tina”.

Questo è il risultato al 13 marzo 2019, una settimana dopo l’inizio dell’esperimento.

13/03/2019

Le piantine continuano a germogliare come se nulla fosse accaduto, ma vanno a rilento, fuori fa ancora freddo e non ha intenzione di arrivare il bel tempo ancora per un po’.

Un mese dopo una delle piantine decide di fiorire e si nota come le piante inizino ad apprezzare la nuova sistemazione, infatti le prime foglie del nuovo anno sono già zeppe di moscerini! Nel frattempo continuo a mantenere un dito d’acqua nel sottovaso, in modo da mantenere sempre umida la roccia, che essendo porosa assorbe l’acqua.

Facciamo un salto a giugno, finalmente il caldo è arrivato e ho potuto mettere queste piante all’esterno e dopo qualche settimana i risultati si possono vedere: l’ibrido “fake weser” ha finalmente colorato le sue foglie di rosso, come si può vedere nella foto in altro a destra, in più le piante sono cresciute parecchio e sembrano davvero in forma.

Quasi due mesi dopo una delle “X Tina” ha iniziato a fiorire e presto inizieranno le altre, sono diventate davvero enormi!

Ed eccoci arrivati ad oggi, le piante sono sanissime e bellissime, ormai hanno ricoperto totalmente la roccia e chiunque le vede mi fa domande e le fotografa con stupore, io invece mi limito a rabboccare soltanto il sottovaso in modo da mantenere la roccia umida e continuo a godermi lo spettacolo!

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