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Coltivare la Calla gialla

Coltivare la Calla gialla

Zantedeschia elloittiana (Araceae)

La calla gialla è una pianta bulbosa originaria dell’Africa, si distingue dalla cugina più diffusa per via del colore del fiore, per la maculatura delle foglie e per la forma dei bulbi, che in questa specie sono tondeggianti, regolari e leggermente appiattiti.

Portamento e caratteristiche

Lo sviluppo di questa pianta inizia nel mese di marzo- aprile a seconda dei climi. Dalla gemma portata sulla sommità del bulbo iniziano a svilupparsi foglie a forma di lancia, finemente maculate di bianco. La pianta tende a dar vita a diversi bulbi, andando così a formare nel corso degli anni un bellissimo cespo, che può raggiungere i 40-50 cm di altezza. La fioritura si protrae per tutto il mese di giugno dal momento che la brattea di colore solitamente giallo rimane bella e colorata per diversi giorni. In inverno questa calla entra in riposo vegetativo, facendo seccare la parte aerea.

Clima ed esposizione

Predilige climi non eccessivamente caldi e secchi, in primavera, nel periodo di sviluppo si avvantaggia notevolmente delle giornate fresche e soleggiate, cadenziate da piogge non troppo intense. Ama ricevere alcune ore di sole durante il giorno, preferibilmente quelle che vanno dal mattino fino a mezzogiorno. In inverno se la pianta è in vaso e le temperature scendono sotto lo zero, è meglio ritirare il vaso in una cantina o in un sottoscala, dal momento che entrando in riposo vegetativo la pianta non avrà bisogno di luce. Possiamo coltivare questi bulbi anche in piena terra, a patto che le temperature in in inverno non scendano per troppo tempo sotto lo zero. Per aiutarle a passare l’inverno all’esterno, copriamo il terreno con paglia o foglie secche e scopriamolo solo quando sarà scongiurato il pericolo di gelate.

Terreno e rinvaso

Per le calle in vaso possiamo utilizzare qualsiasi terriccio di ottima qualità, a patto di alleggerirlo con un paio di manciate di perlite e ponendo sul fondo un sottile strato di argilla espansa in modo da evitare ristagni idrici. Il rinvaso va effettuato ogni 3-4 anni in febbraio ed è necessario allo scopo di rinnovare il terriccio e sfoltire i piccoli bulbi formatisi nel tempo. Le calle in piena terra invece necessitano di un terreno che non sia troppo duro, in questi casi lavoriamo il terreno con una vanga in autunno e aggiungiamo stallatico, in primavera zappiamolo e interriamo i bulbi a circa 10 cm di profondità ad una distanza di 20 cm tra un bulbo e l’altro.

Irrigazione

Il terreno in cui crescono le calle deve essere costantemente umido, annaffiamo con frequenza, specialmente in estate, avendo cura di non fare ristagnare acqua nel sottovaso per troppo tempo. Durante il riposo vegetativo non necessitano di acqua, inumidiamo quindi leggermente il terreno una volta al mese, riprendiamo le innaffiature verso febbraio – marzo in modo da favorire la vegetazione.

Concimazione

Per le calle in vaso la concimazione va effettuato nel periodo che va dal germogliamento fino a quello che precede la fioritura, con un buon concime liquido per piante da fiore,fa somministrare ogni due settimane. Per quelle in piena terra invece possiamo utilizzare un concime granulare, distribuendolo sul terreno quando iniziano a vedersi le prime foglioline e avendo cura di non mettere in contatto diretto i granuli con i giovani germogli, evitando così di ustionarli.

Potatura

La potatura si riduce nell’eliminare le infiorescenze quando saranno ormai imbruttite e a fine autunno tagliamo la parte aerea ormai secca.

Moltiplicazione

La moltiplicazione è molto semplice, durante il rinvaso è sufficiente prelevare i bulbilli che si sono sviluppati meglio e invasarli singolarmente.

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