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Come coltivare le orecchie di elefante

Come coltivare le orecchie di elefante

Alocasia macrorrhiza (Araceae)

Originarie delle foreste pluviali, queste Alocasia possono raggiungere dimensioni davvero notevoli in natura, infatti possono arrivare fino a cinque metri di altezza, mentre quelle coltivate raggiungono i due tre metri al massimo. Vengono apprezzate per il fogliame ampio e decorativo, che se ben curato regala grandi soddisfazioni. Possono essere coltivate in appartamento, oppure utilizzate come piante da esterno, a patto che nelle zone dove in inverno le temperature scendono sotto lo zero, queste vengano riparate dal freddo.

Portamento e caratteristiche

Partendo dalla base, la pianta possiede un corto fusto tozzo e carnoso, dal quale si slanciano grandi foglie, con una lamina che può raggiungere anche 80 cm di lunghezza. Queste sono cuoriformi, con venature spesse e margini leggermente ondulati; si formano dal centro della pianta e inizialmente sono arrotolate a mo di sigaro, durante la crescita si distenderanno e nel giro di qualche settimana raggiungeranno la loro dimensione finale. Se coltivata nella maniera giusta, può produrre un’infiorescenza che ricorda quella delle calle o degli Anthurium, anche se rispetto a queste ultime non ha un aspetto particolarmente gradevole.

Clima ed esposizione

In casa le orecchie di elefante esigono una posizione il più possibile illuminata, ma lontano da correnti d’aria e non in prossimità dei caloriferi. All’esterno invece gradiscono il sole nelle prime ore del mattino e una forte illuminazione indiretta durante il resto della giornata. Gradiscono temperature costanti sui 20-25°C anche se le piante coltivate all’esterno in durante la stagione fredda possono essere ricoverate in un luogo riparato e leggermente illuminato dove le temperature non scendono sotto gli 8-10°C e mantenendo il terreno quasi asciutto.

Tipo di terreno e rinvaso

Le Alocasia amano terreni limosi, fertili e umidi. Utilizziamo un terriccio specifico, addizionato con lupini macinati e aggiungiamo qualche manciata di argilla espansa sul fondo del vaso andando a formare un sottile strato di un paio di cm. Il rinvaso si effettua ogni due tre anni in marzo-aprile, avendo cura di eliminare le radici morte e utilizzando un vaso di poco più grande.

Irrigazione

Le innaffiature sono un punto fondamentale per le orecchie di elefante: il terreno deve rimanere costantemente umido, evitiamo però di lasciare acqua nel sottovaso per più di un paio d’ore, in modo da evitare cattivi odori in casa. L’acqua deve essere piovana o da osmosi inversa, in questo modo sarà necessario rinvasare con meno frequenza e se si otterranno foglie dai colori più vivi e intensi.

Concimazione

Le concimazioni vanno effettuate durante tutto l’anno e con cadenza regolare in appartamento, per le piante che vengono coltivate all’esterno in estate e poi riparate in luoghi non riscaldati in inverno, le concimazioni andranno effettuate da aprile a settembre. Si somministra un ottimo concime per piante verdi ogni due settimane, dimezzando le dosi riportate in confezione.

Potatura

Limitiamoci ad eliminare le foglie che ingialliscono durante l’anno, e tagliamo gli steli dei fiori appassiti.

Moltiplicazione

La moltiplicazione è molto semplice e avviene tramite il distacco dei nuovi germogli formatisi alla base della pianta che posseggano almeno due o tre foglie; questi poi vanno invasati e coltivati come una pianta adulta.

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