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Come coltivare il girasole

Come coltivare il girasole

Heliantus annuus (Asteraceae)

Il girasole è una pianta, originaria delle regioni occidentali degli Stati Uniti d’America. Veniva originariamente coltivato dagli indiani d’America per i semi, dai quali ricavavano anche l’olio. In Europa è arrivato nel 1500, dove per molto tempo è stato considerato solo come pianta ornamentale.

Portamento e caratteristiche

Si tratta di una pianta erbacea annuale, con un fusto eretto, molto ruvido, robusto e ricoperto da peli. La dimensione dei comuni girasoli varia tra uno e due metri di altezza, anche se esistono varietà nane che non superano i 50 cm. Le foglie sono ampie, cuoriformi e con margine più o meno dentato. L’infiorescenza si forma sull’apice della pianta ed è costituita da un particolare capolino, detto calatide. Il colore di queste infiorescenze può variare dal giallo, all’arancio fino al color cioccolato o terra bruciata. Il girasole è soggetto ad un interessante fenomeno: infatti i capolini delle giovani piante tendono a seguire il sole nel suo moto apparente, da Est verso Ovest, mentre di notte praticano il movimento inverso in modo da essere già direzionate verso il sole all’alba.

Utilizzi

Industrialmente viene coltivata soprattutto come pianta oleifera, nei nostri giardini invece la possiamo utilizzare come pianta da fiore, solitaria o in piccoli gruppi, oppure possiamo piantarle in file vicino a reti o muretti divisori, in modo da avere già un sostegno nel caso fosse necessario. Un altro motivo per coltivare il girasole nei nostri giardini al di là della magnifica fioritura, è la grande produzione di nettare, che attira impollinatori utili anche per altri fiori e ortaggi, in più i semi prodotti possono essere lasciati sulla pianta o venire raccolti per essere utilizzati come cibo per gli uccelli selvatici come cinciallegre, pettirossi o cardellini.

Clima ed esposizione

Ama i climi temperato-caldi, la crescita ottimale avviene tra i 20 e i 28°C. La piantina appena germinata può però sopportare temperature inferiori allo zero, il che le permette di resistere alle gelate tardive. Necessita di un’esposizione al sole diretto per la maggior parte della giornata per poter dare buoni risultati.

Tipo di terreno

Non è una pianta particolarmente esigente, ma per ottenere una fioritura vistosa il substrato deve essere profondo e molto fertile, lavoriamo quindi il terreno l’autunno precedente, aiutandoci con una vanga e poco prima della semina arricchiamolo con stallatico.

Irrigazione

L’irrigazione deve avvenire in modo costante durante tutto il periodo della crescita, aspettando che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra. Infatti il girasole possiede un apparato radicale potente e profondo, capace di procurarsi acqua anche in profondità.

Concimazione

Per avere una fioritura di qualità è necessario concimare alla preparazione del terreno con stallatico, successivamente quando le piantine avranno raggiunto la dimensione di 20 cm, concimiamo con un buon concime granulare interrandolo leggermente con una zappetta e ripetiamo l’operazione quando queste avranno raggiunto l’altezza di 80 cm.

Potatura e lavorazioni

Eliminiamo le infiorescenze solo quando completamente secche, in modo da poter conservare i semi, in più teniamo zappato superficialmente il terreno per evitare la crescita delle erbe infestanti e impedire l’evaporazione dell’umidità nel terreno, così da ridurre gli stress idrici.

Moltiplicazione

Si effettua esclusivamente per semina in piena terra a fine marzo, quando le temperature raggiungono gli 8-10°C, interrando due o tre semi per un paio di cm in buchette distanti tra loro 30 cm, nel caso si volessero fare delle file. In qualsiasi caso evitate semine troppo fitte poiché le piante formerebbero un’infiorescenza più piccola e poco soddisfacente.

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