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Come coltivare il tabacco

Come coltivare il tabacco

Nicotiana sylvestris (Solanaceae)

Il primo europeo a conoscere il tabacco fu proprio Cristoforo Colombo quando sbarcò alle Bahamas, dove notò gli indigeni Americani fumarne le foglie arrotolate. Nicotiana è un genere che comprende 65 specie, alcune delle quali coltivate per la produzione di tabacco e sigari, altre a scopo ornamentale.

Portamento e caratteristiche

Si tratta di una pianta erbacea annuale con uno sviluppo determinato: il fusto infatti continua a produrre foglie fino ad un certo punto, successivamente inizia a crescere in altezza in maniera vistosa formando uno stelo sulla cima del quale vengono portati i fiori. In questa specie i fiori sono bianchi, a forma di tromba e pendono verso il basso; di notte producono un leggero profumo. Le foglie sono grandi, ovali ed esteticamente molto belle, sono ricoperte di una folta peluria, la quale produce una sostanza resinosa e vischiosa, che conferisce loro un odore tipico quando vengono strofinate. L’apparato radicale è costituito da grosse radici carnose, che talvolta possono sopravvivere all’inverno e generare nuovi germogli la primavera successiva. Successivamente alla fioritura vengono prodotte delle capsule contenti migliaia di piccoli semi, con un grande potere germinativo.

Utilizzi

Questa specie si adatta alla coltivazione in grandi vasi, anche se personalmente da il meglio di se quando viene utilizzata come pianta da bordura, per coprire muretti o formando una macchia a ridosso della parete di una casa, potendo così godere del profumo balsamico delle foglie. PS: Non tentate di consumare le foglie poiché queste per poter essere utilizzate devono subire una stagionatura detta in gergo “cura, che le rende utilizzabili, in caso contrario si può incorrere a danni dell’apparato respiratorio e a intossicazioni gravi.

Clima ed esposizione

Amano i climi caldi e umidi come quelli della pianura padana, il vento secco infatti tende a bruciare le foglie e a seccare le resine che ricoprono la lamina. L’esposizione migliore è quella a Sud o comunque dove il tabacco possa prendere molte ore di sole al giorno. Le temperature devono essere di almeno 8-10°C per poter permettere lo sviluppo della pianta.

Tipo di terreno

Ama i suoli sciolti, profondi e fertili, dove può sviluppare al meglio il suo apparato radicale, anche se ha la capacità di adattarsi a terreni di diversa natura purché abbiano un buon drenaggio e una buona fertilità. Il terreno deve essere lavorato in autunno ad una profondità di 20-30 cm, con l’aiuto di una vanga e successivamente zappato e dissodato, in modo da renderlo il più fine possibile: infatti le piantine al momento della messa a dimora avranno un apparato radicale molto sottile e delicato. Durante la lavorazione del terreno è buona norma interrare dello stallatico o dell’humus, in modo da favorire la ripresa vegetativa dopo il trapianto. Se coltiviamo in vaso, utilizziamo contenitori dal diametro di 30 cm al minimo e piantiamo una pianta per vaso; in questo caso possiamo utilizzare un ottimo terriccio universale per piante da fiore.

Irrigazione

Per via del grande fogliame che disperde molta umidità, è necessario irrigare frequentemente, cercando di evitare che il terreno si asciughi in profondità tra un’innaffiatura e l’altra. Evitiamo di bagnare la parte aerea per non favorire la formazione di malattie fungine e evitare l’effetto “lente” dato dalle goccioline d’acqua che concentrano i raggi solari provocando bruciature alle foglie.

Concimazione

La concimazione è fondamentale per avere una pianta sana e una fioritura ricca, concimiamo il terreno alla preparazione con stallatico o humus, successivamente, dopo circa 15 giorni dal trapianto distribuiamo un ottimo concime granulare intorno alle piantine e interriamolo per un paio di cm nel substrato aiutandoci con una zappetta.

Potatura e lavorazioni

Non si effettua nessun tipo di potatura durante l’anno se non l’eliminazione dei fiori appassiti. Alla fine del ciclo vegetativo possiamo decidere se estirpare le piante o tagliare gli steli a livello del suolo. Durante il ciclo vegetativo invece preoccupiamoci di eliminare le erbacce e sarchiare il terreno periodicamente con una piccola zappa.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene tramite semina, effettuata in febbraio in un semenzaio caldo ad almeno 18°C. In primo luogo si prepara una vaschetta bassa e larga riempita con fibra di cocco e un sottile strato di perlite sul fondo. Spargiamo i semi sulla superficie con molta attenzione, in modo da distribuirli in modo uniforme. Infine nebulizziamo il terreno delicatamente senza applicare troppa pressione e copriamo con una spolverata di fibra di cocco, che nebulizzeremo a sua volta, successivamente manteniamo leggermente umido il terreno. Le piantine dovrebbero spuntare in una decina di giorni e andranno tenute in un luogo molto luminoso, magari dietro una finestra esposta a Sud o aiutandosi con lampade fitostimolanti. Quando avranno prodotto le prime quattro foglie vere andranno trapiantate singolarmente in piccoli vasetti o contenitori alveolari scegliendo le piantine più robuste e avendo cura di non rovinarne l’apparato radicale. Dopo una settimana dal trapianto nei vasetti, concimiamole con un concime liquido per piante verdi in dose dimezzata rispetto a quella riportata in confezione. Quando avranno raggiunto le 6-8 foglie, nel mese di aprile possiamo trapiantarle a dimora avendo cura di lasciare intatto il pane di terra.

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