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Come riprodurre le piante tramite margotta

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Come riprodurre le piante tramite margotta

La margotta è una tecnica molto utilizzata in giardinaggio per riprodurre piante arbustive e rampicanti che sono difficili da ottenere tramite talea. Questa tecnica consiste nel far radicare un ramo che è ancora attaccato alla pianta, in modo da evitare stress durante la radicazione e massimizzare le possibilità di successo. L’epoca migliore per effettuare questa operazione è quella che va tra il mese di maggio e quello di giugno, quando le piante sono in pieno sviluppo vegetativo e le temperature favorevoli

Procedimento

In primo luogo è bene scegliere il ramo giusto: deve essere preferibilmente di un anno e presentarsi sano e vigoroso, dal momento che diventerà la nostra futura pianta. Scelto il ramo (in questo caso quello di un albero di cachi e uno di un fichi) andiamo ad eliminare le foglie nella parte dove abbiamo intenzione di praticare la nostra margotta.

Successivamente, facendo molta attenzione e aiutandoci con un coltellino per innesti molto affilato e disinfettato andiamo ad incidere in maniera superficiale il ramo, eliminando così un anello o anche solo un tassello di corteccia.

A questo punto possiamo prendere un lembo di plastica (possibilmente scura) e andiamo ad arrotolarlo al ramo, legandolo sotto all’incisione che abbiamo appena fatto e allarghiamolo in modo da formare una specie di “sacchetto” che andremo a riempire con del substrato adatto. Per legare possiamo utilizzare corde di plastica per giardinaggio o fibre di rafia.

Come substrato possiamo utilizzare un mix di torba e perlite, fibra di cocco oppure sfagno,che andranno inumiditi per bene prima di essere messi dentro al sacchetto. Dopo averlo riempito richiudiamo con cura anche la parte superiore, in modo da evitare che il substrato venga a contatto con l’aria e si asciughi.

Attendiamo circa tre mesi, nei quali dobbiamo tenere controllata l’umidità all’interno del sacchetto; nel caso in cui dovesse asciugarsi il substrato, possiamo inumidirlo iniettando acqua con una siringa munita di ago. Al termine dei tre mesi possiamo tagliare il nostro ramo e liberarlo delicatamente dal sacchetto, senza intaccare eccessivamente la zolla.

A questo punto possiamo preparare un vaso non troppo grande, riempirlo con un terriccio di ottima qualità e invasare la nostra pianta appena formata. Nelle settimane successive manteniamo il terriccio leggermente umido e cerchiamo di non esporre al sole diretto la nuova pianta, in modo da evitare stress idrici, dal momento che il nuovo apparato radicale deve ancora espandersi completamente.

Piante che possono essere riprodotte tramite margotta

Alcuni esempi di piante che possono essere riprodotte tramite margotta sono:

  • Aralia
  • Ficus benjamina
  • Ficus lyrata
  • Fico comune
  • Schefflera
  • Bouganvillea
  • Bignonia
  • Edera
  • Rincospermo o falso gelsomino
  • Vite
  • Cachi
  • Glicine
  • Camellia
  • Gardenia
  • Oleandro

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