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Come coltivare il coleus

Come coltivare il coleus

Coleus blumei o Plectranthus scutellarioides (Lamiaceae / Labiate)

Il Coleus è una pianta perenne e arbustiva, appartenente alla famiglia delle lamiaceae, come la menta, la melissa, il rosmarino e condivide il genere di appartenenza con la pianta dell’incenso, il Plectranthus coleoides. Questo genere comprende piante provenienti dalle zone calde di Asia e Africa.

Portamento e caratteristiche

Il portamento del Coleus è quello di un arbusto molto compatto, con foglie di medie dimensioni che variano molto per forma e per colore, le possiamo trovare infatti con foglie dal verde chiaro al verde scuro, e dal fucsia al rosso porpora, con motivi molto diversi, permettendoci così di sperimentare accostamenti e andare a formare macchie pittoresche o bordure variopinte, alternando ordinatamente diverse forme e colorazioni. Verso la fine dell’estate alcune varietà possono produrre delle spighe all’apice dei rami, queste porteranno numerosi fiori azzurrino-violetti, che però risultano poco significanti in confronto al fogliame colorato e appariscente. Nei nostri climi solitamente il Coleus muore appena arrivato l’inverno per via del freddo, ma gli esemplari coltivati in vaso possono essere portati in casa e posizionati in una zona molto soleggiata della casa, in questo modo decoreranno le nostre abitazioni durante i mesi invernali.

Utilizzi

Viene coltivata per il fogliame molto decorativo, che possiamo trovare in una varietà infinita di forme e colori. Può essere utilizzata per abbellire aiuole o bordure e viene coltivata in vaso come pianta da esterno ma anche da interno se le condizioni di luminosità lo permettono.

Clima ed esposizione

Essendo un arbusto di origine tropicale necessita di temperature almeno al di sopra dei 10°C per poter vivere, mentre per crescere in maniera ottimale necessità di almeno 18-20°C. Sopporta abbastanza bene il caldo, ma per avere un fogliame dai colori vividi è bene non esporre il Coleus al sole diretto nelle ore più calde. L’esposizione più adatta è quella Nord-Est o Est.

Tipo di terreno e rinvaso

Se coltivati in piena terra sarà sufficiente lavorare il terreno l’autunno precedente, come spiego in questo articolo, avendo cura di interrare anche dei lupini macinati durante le lavorazioni primaverili. In vaso invece utilizziamo un ottimo terriccio universale, al quale aggiungeremo pochi lupini macinati che interreremo per un paio di centimetri nel suolo. Misceliamo al terriccio anche una manciata di argilla espansa e sempre con questa creiamo un sottile strato sul fondo del vaso, in modo da evitare ristagni idrici. Il rinvaso va effettuato in primavera e soltanto se la pianta ha saturato il terreno con le proprie radici. Durante il rinvaso è buona norma rompere leggermente il pane di terra in modo da favorire la penetrazione delle radici nel nuovo substrato. PS: il vigore e la grandezza che raggiungerà la pianta sarà proporzionata alla grandezza del vaso che utilizzeremo.

Irrigazione

Il Coleus necessita di irrigazioni anche giornaliere in estate, in modo da mantenere sempre un certo grado di umidità nel terreno, ma senza far ristagnare l’acqua nel terreno o nel sottovaso. Per le piante in vaso già sviluppate, sarà sufficiente riempire il sottovaso ogni mattina, per quelle appena rinvasate invece innaffiamo dall’alto con poca acqua a giorni alterni, avendo cura di non bagnare il fogliame. Se desiderate avere un fogliame con colori ancora più vivi potete utilizzare acqua piovana o da osmosi.

Concimazione

Utilizziamo un concime liquido ogni due settimane, diluito in dose dimezzata rispetto a quanto riportato sulla confezione, questo vale sia per le piante in vaso che quelle in piena terra. In inverno concimiamo una volta al mese seguendo le indicazioni riportate sopra, soltanto se la pianta si trova in ambiente riscaldato. Durante l’estate possiamo pacciamare le piante in piena terra con fondi di caffè.

Potatura e lavorazioni

Se vogliamo favorire lo sviluppo del fogliame cimiamo le infiorescenze appena iniziano ad essere riconoscibili, tagliando lo stelo due foglie sotto la spiga. Le piante che hanno passato l’inverno, andranno potate in modo da dimezzare il volume della chioma, in modo da favorire lo sviluppo vegetativo.

Moltiplicazione

La moltiplicazione può avvenire per seme, ma il metodo più semplice in assoluto è la talea: basta infatti tagliare un ramo robusto e ben formato e porlo in acqua per una settimana o due in luogo luminoso. Si formeranno ben presto delle radici e quando queste saranno lunghe circa cinque centimetri potremo invasare la piantina così ottenuta in un vasetto con un terriccio uguale a quello utilizzato per la pianta madre. Teniamo la piantina così ottenuta in una zona ombreggiata ancora per una settimana, in modo da evitare stress idrici dovuti al giovane apparato radicale.

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