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Come coltivare le campane rampicanti

Come coltivare le campane rampicanti

Ipomoea purpurea (Convolvulaceae)

Questo genere comprende davvero moltissime piante, soprattutto rampicanti, tra cui la famosa patata americana o “batata”, importante dal punto di vista alimentare, ma utilizzata anche a scopo ornamentale.

Portamento e caratteristiche

Il fusto di questa Ipomoea è sottile e volubile, ha infatti la capacità di arrampicarsi ai sostegni avvolgendosi intorno ad essi, questo la rende una pianta che necessita di supporti attorno ai quali svilupparsi. Le foglie sono cuoriformi, morbide e tomentose; i fiori a forma di tromba sbocciano all’alba e rimangono fioriti solo fino alla tarda mattinata, anche se nelle giornate fresche e nuvolose la fioritura può prolungarsi di qualche ora, nelle zone anglofone infatti vengono chiamate comunemente “morning glory”. Possono essere viola, fucsia, rosa e in alcuni casi anche bianche. Tendono a riseminarsi autonomamente e a diventare invasive se non controllate.

Utilizzi

Vengono piantate in gruppo per ricoprire reti, pali, staccionate e anche alberi. Tenendo 4-5 piante in un grande vaso e curandole come dovuto, si può ricoprire anche la ringhiera di un piccolo balcone.

Clima ed esposizione

Si tratta di piante abbastanza robuste, che si adattano a tutti i climi se vengono seguite le indicazioni di coltivazione. Amano essere piantate in pieno sole, anche se tollerano esposizioni meno luminose, andando però a penalizzare in parte la fioritura, che risulterà meno abbondante. Non tollerano il gelo e il freddo, infatti vengono seminate in piena primavera e terminano il loro ciclo vitale con le prime gelate.

Tipo di terreno

Possono adattarsi a diversi terreni, anche se prediligono quelli leggeri, fertili e leggermente sabbiosi, cerchiamo quindi di lavorare il terreno in maniera ottimale e aggiungiamo poca sabbia nel caso in cui fosse necessario.

Irrigazione

Necessitano di irrigazioni frequenti ma non eccessive durante il periodo estivo, infatti le Ipomoea crescono velocemente, richiedendo moltissima acqua, ma non gradiscono la presenza di troppa umidità attorno alle radici, che potrebbe portare a marciumi e quindi alla morte della pianta.

Concimazione

Iniziamo a concimare le piantine quando avranno raggiunto l’altezza di una decina di centimetri, utilizzando un concime liquido diluito nell’acqua delle innaffiature una volta a settimana, dimezzando le dosi riportate in confezione, oppure utilizzando un concime granulare. In questo modo il fogliame apparirà più sano, i fiori avranno un colore più brillante e la crescita sarà sana e vigorosa. Sospendiamo le concimazioni dal mese di ottobre, dal momento che andando verso la stagione fredda, la pianta rallenterà il suo ciclo e deperirà nel giro di poche settimane.

Potatura e lavorazioni

Dobbiamo assolutamente predisporre il luogo di coltivazione preparando dei tutori nel caso questi non fossero già presenti, le piante senza tutore infatti non si svilupperanno come si deve e moriranno velocemente. Eliminiamo giornalmente i fiori appassiti per favorire una fioritura più ricca, eventualmente possiamo sospendere l’operazione da agosto in poi in modo da poter lasciare tempo ai semi di maturare in modo da poterli conservare per l’anno successivo.

Moltiplicazione

L’Ipomoea purpurea non tollera il trapianto, quindi le piantine andranno seminate direttamente a dimora tra fine aprile e maggio. i semi vanno immersi in acqua 24 ore prima della semina, in modo da migliorarne la germinabilità.

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