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Come coltivare le patate

Come coltivare le patate

Solanum tuberosum (Solanaceae)

Le patate condividono la famiglia di appartenenza con molti ortaggi e fiori coltivati nei nostri orti e giardini, come melanzane, peperoni, tabacco, pomodori, e altri Solanum ornamentali. Si tratta di una pianta originaria delle zone montuose della Cordigliera Andina, nella zona centrale e meridionale dell’America e viene coltivata da sempre per il sostentamento della popolazione. Venne importata in Europa nel 1500, anche se iniziò ad essere coltivata in maniera diffusa solo dal 1700.

Portamento e caratteristiche

La patata è tecnicamente una pianta annuale, anche se in natura si comporta come perenne, dal momento che utilizza i suoi tuberi per rinnovarsi di anno in anno. Il fusto ha una sezione quadrangolare, è leggermente tomentoso e può raggiungere al massimo il metro di altezza. Le foglie sono composte, imparipennate (foglie composte da un numero impari di foglioline), formate da 3-4 paia di foglioline dalla forma ovato-acuminata. I fiori non compaiono sempre, ma sono solitamente bianchi e formati da 5 petali, come nelle altre Solanaceae. I frutti vengono prodotti molto raramente e non hanno alcun valore. Il tubero è in realtà l’apice di un ramo che si è modificato con l’evoluzione, di fatti sezionandolo potremo riconoscere tutte le strutture dei fusti comuni.

Clima ed esposizione

La patata ama i climi freschi, anche se non tollera assolutamente il gelo. Lo sviluppo della pianta cessa a 6-8°C e inizia a subire danni sotto i 2°C. Temperature sopra ai 30°C invece provocano una riduzione importante dell’assorbimento di amido nei tuberi. L’esposizione migliore per avere una buona crescita e di conseguenza un buon raccolto è quella in pieno sole.

Tipo di terreno

Il terreno è l’aspetto che va più curato nella coltivazione della patata, dal momento che è il luogo in cui si formeranno i nostri tuberi e il suolo non dovrà ostacolarli durante la loro crescita, inoltre un suolo non adatto o lavorato male può favorire l’insorgenza di molte malattie. I terreni che predilige sono quelli sabbiosi-argillosi, con una reazione leggermente acida, ma che siano sciolti e permeabili. Si adatta bene anche agli altri terreni, purché siano molto fini e che scolino bene le acque in eccesso. Terreni eccessivamente argillosi o sassosi provocano la formazione di tuberi piccoli o malformati, in più risulterà molto più difficile la loro lavorazione, infine odia i terreni alcalini. In caso di terreni argillosi, è bene lavorare il terreno, aggiungendo sabbia per migliorare la struttura del suolo e torba per abbassarne l’alcalinità. Evitiamo di ripiantare le patate nello stesso punto per una paio di anni, in modo da sfavorire l’insorgenza di alcune malattie, come Alternariosi o Nematodi.

Irrigazione

Per via del fogliame ampio che disperde umidità tramite la respirazione e per la necessità di accumulare liquidi all’interno dei tuberi, la patata richiede grandi quantità di acqua durante il suo sviluppo. Avendo un ciclo primaverile-estivo può avvantaggiarsi delle precipitazioni primaverili nei luoghi dove queste sono ben distribuite, l’importante è mantenere sempre un certo grado di umidità nel suolo, infatti se la pianta dovesse andare in stress idrico bloccherebbe la crescita dei tuberi e ne stimolerebbe il germogliamento precoce.

Concimazione

Per avere un buon raccolto e una pianta più tenace nei confronti delle avversità è necessario concimare in maniera adeguata, evitando l’interramento di letame prima dell’impianto, questo infatti favorirebbe la proliferazione di patogeni fungini. Effettuiamo la concimazione principale utilizzando del concime granulare e spargendolo sulla fila quando i primi germogli inizieranno ad uscire dal terreno. Essendo una pianta molto esigente in termini di potassio, possiamo irrigare un paio di volte durante la crescita, con un macerato fatto con bucce di patata o di banana, lasciate in acqua a temperatura ambiente per tre o quattro giorni oppure facendone un decotto, queste infatti contengono una grande quantità di questo elemento.

Potatura e lavorazioni

La patata non necessita di potature, ma è bene rincalzare la pianta, andando a ricoprire il fusto dei giovani germogli con circa 10cm di terra a circa tre settimane dalla semina, in questo modo proteggeremo parzialmente i tuberi dalle spore della peronospora e favoriremo la radicazione e la formazione dei tuberi. La raccolta va effettuata in luglio, aiutandosi con una vanga, quando le piante avranno cessato il loro ciclo vegetativo e inizieranno a seccare.

Moltiplicazione

Le patate si moltiplicano tramite tubero seme, la semina infatti risulta utile solo per chi crea ibridi al fine di produrre nuove varietà. Il tubero seme solitamente pesa 40-50 g, ha una forma tendenzialmente sferica e deve presentare almeno tre gemme (in gergo vengono chiamate occhi). Possiamo acquistarli in sacchetti in vivai ben forniti, anche se ultimamente possono essere trovate in commercio piantine già germogliate in vaso. Il consiglio è comunque quello di acquistare un tubero seme di buona qualità. La semina o più correttamente il piantamento, va effettuato nel mese di aprile, quando ormai non si rischiano più le gelate primaverili e il terreno raggiunge una temperatura di 8-10°C. Al Sud la semina può essere effettuata già dal mese di febbraio. Piantiamo ogni tubero seme ad una profondità di 5-8 cm e distanziandoli di 50-60 cm tra di loro. Solitamente viene fatto un solco con una zappa, nel quale vengono appoggiati i tuberi alla distanza prestabilita e poi questo viene richiuso.

Malattie

  • Dorifora (Leptinotarsa decemlineata). Si tratta di un insetto molto pericoloso, dal momento che sia la larva che l’adulto si nutrono della parte aerea della pianta con grande voracità. Depongono delle uova color arancio sulla pagina inferiore delle foglie. Per debellarla è necessario cercare ed eliminare le deposizioni di uova e trattare con un prodotto specifico, ma solo se ci troviamo nella prima fase di crescita, un trattamento tardivo infatti potrebbe contaminare il raccolto. Solitamente viene indicato slla confezione quanto tempo è necessario attendere prima di poter raccogliere i nostri ortaggi.
  • Peronospora (Phytophora infestans). Una delle malattie più pericolose della patata: è causata da un fungo che provoca delle macchie brunastre e una conseguente muffetta bianca nella pagina inferiore delle foglie, in più può espandersi velocemente ai tuberi. Si combatte evitando i ristagni idrici e facendo trattamenti preventivi.

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