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Come produrre concimi fai da te 100% naturali

Come produrre concimi fai da te 100% naturali

In questa breve guida voglio cercare di elencarvi alcuni metodi che conosco per ottenere dei concimi utili alle nostre piante a costo zero. Queste materie prime sono facilmente reperibili in ogni abitazione e spesso si tratta di scarti o piante indesiderate. In questo modo potremo liberarcene in maniera ecologica ed intelligente.

Caffè

Tutti sanno che il caffè ha molte proprietà e può essere utilizzato per creare un concime blando, ma importante per piante come azalee, rododendri, camelie, ortensie, eriche e altre piante acidofile. Contiene infatti molte sostanze acide, che aiutano a mantenere il terreno ad un pH basso, inoltre è ricco di azoto, fosforo e potassio e in minore quantità di altri microelementi. Solitamente viene consigliato di spargerlo sul terreno intorno ai vasi, ma credo che questo metodo favorisca l’insorgenza di muffe, non pericolose ma antiestetiche. Chi vorrebbe un bel vaso di ortensie ricoperto di muffa sul terreno? Personalmente preferisco interrarlo leggermente nel terreno aiutandomi con una piccola zappa. Possiamo anche metterne una manciata nel terriccio delle nostre acidofile quando le rinvasiamo o se abbiamo un bar che ci regala i suoi scarti di caffè, possiamo utilizzarlo al posto dell’humus quando lavoriamo il terreno, io ho potuto provarlo e si ottengono davvero degli ottimi risultati, specialmente nel caso di terreni basici e duri. Un altro modo per riciclare i fondi di caffè è quello di metterli a macerare in un secchio o in un innaffiatoio per un paio di giorni e poi utilizzare l’acqua per innaffiare i nostri fiori, basteranno quattro o cinque cucchiai per ogni litro di acqua. Come già detto è adatto per tutte le piante acidofile, ma va bene anche per le piante ortive poco esigenti, come la lattuga, i cavoli o le biete. Somministriamo il preparato liquido una volta al mese diluendolo in un rapporto 1:1. Evitiamo di somministrarlo a piante grasse o a cactus, infatti l’eccesso di azoto potrebbe comportare un eccessivo accumulo d’acqua, che renderebbe più vulnerabile la pianta alle patologie fungine.

Cenere

La cenere è un ottimo concime, dal momento che apporta esclusivamente elementi minerali (in particolare potassio) al terreno e permette quindi di evitare gli eccessi di azoto. Essendo molto potente sarà necessario buttarne solo qualche manciata nel terreno durante le lavorazioni (dove possiede anche un blando effetto disinfettante) o miscelarla al terriccio dei nostri vasi, anche in questo caso utilizzandone una piccola quantità. Se vogliamo unirla all’acqua delle irrigazioni dobbiamo mescolare bene un cucchiaio di cenere in due litri d’acqua e utilizzarla prima che si depositi. In questo modo possiamo somministrarla due o tre volte durante la stagione estiva. La cenere va utilizzata con molta attenzione, essendo ricca di minerali e avendo una reazione basica è meglio evitare di somministrarla alle piante acidofile e consiglio di usarla con cautela anche con le piante in vaso. Dobbiamo anche evitare di utilizzarla su terreni duri o alcalini, in questo caso peggiorerebbe ulteriormente la struttura del terreno, compromettendo le coltivazioni.

Bucce di banana

Le Bucce di banana sono davvero ottime, infatti contengono una buona quantità di potassio, ma non alterano il pH del terreno come la cenere. Il modo migliore di utilizzarle è sminuzzarle, essiccarle su un termosifone in modo da poterle conservare e successivamente miscelarle al terriccio dei rinvasi. In questo modo la nostra pianta avrà per diverso tempo una riserva di potassio e di sostanza organica. Possiamo utilizzare questo accorgimento per arricchire il terreno quando coltiviamo ortaggi o piccoli frutti in vaso.

Bucce di patata

Le bucce di patata sono davvero ottime per creare un concime a base di potassio, infatti ne contengono in grande quantità nella loro buccia e questo giova notevolmente alla qualità delle nostre fioriture e alla fertilità della pianta. Per ottenere il risultato migliore sarà sufficiente prendere una manciata di bucce e lasciarle a macerare un paio di giorni in due litri d’acqua. Successivamente andremo a frullare il nostro macerato e andremo a somministrarlo alle nostre piante diluendone un litro ogni due litri di acqua, in questo modo possiamo somministrarlo ogni mese. Utilizziamo questo concime liquido per i nostri ortaggi, specialmente per i pomodori: sono infatti tra gli ortaggi più avidi di potassio.

Ortiche

Le ortiche sono temute e malviste da tutti per colpa della loro “puntura” fastidiosa e a volte anche dolorosa. Quest’erba però raccoglie in sé davvero molti principi naturali, ottimi per stimolare le piante nella loro crescita e utili nell’aiutare una pianta a riprendersi dopo un trapianto. Per ottenere un concime liquido a base di ortiche sarà sufficiente raccoglierne circa 1 kg per ogni 10 l di acqua che vogliamo preparare, utilizzando chiaramente un paio di guanti e proteggendo le braccia con un indumento dalle maniche lunghe. Sarebbe meglio raccoglierle in primavera, quando sono ancora tenere e fresche. Lasciamo le ortiche a macerare nell’acqua per almeno tre giorni, poi eliminiamole dall’acqua e strizziamole senza problemi, infatti le ortiche perdono la loro capacità urticante qualche ora dopo la raccolta. Somministriamo il liquido ottenuto diluendone 1 l ogni 5 l d’acqua. In questo modo abbiamo creato un concime abbastanza versatile, che possiamo utilizzare settimanalmente nell’orto o per le piante in vaso. Come detto prima è ottimo per stimolare le piante dopo un rinvaso o successivamente ad un trauma.

Gusci d’uovo

I gusci d’uovo contengono una grande quantità di calcio e quantità inferiori, ma rispettabili di magnesio, quindi non possiamo somministrarne in quantità eccessive. I gusci vanno sciacquati e fatti asciugare per bene, poi si tritano finemente fino a creare una polverina (io mi aiuto con un vecchio macina caffè). La polvere così ottenuta potremo spargerla sul terreno intorno alle piante (ma senza esagerare). Questo concime è particolarmente adeguato per legumi e cavoli o per i nostri cactus.

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