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Come coltivare i tulipani

Come coltivare i tulipani

Tulipa sp. (Liliaceae/Alliaceae)

Il tulipano è una pianta bulbosa perenne, originaria delle zone temperate dell’Asia settentrionale, successivamente si è diffuso come pianta ornamentale anche in Turchia e in special modo in Olanda. In quest’ultimo paese sono nati moltissimi degli ibridi conosciuti, infatti nei primi decenni del 1600 impazzo la famosissima Tulipanomania, un fenomeno economico che portò in rovina moltissimi investitori in quel periodo. Rimane uno dei fiori più conosciuti al mondo e rappresenta ancora oggi l’Olanda, dove i tulipani sono una grande fonte di reddito, sia dal punto di vista turistico che da quello agricolo. Nei tulipani coltivati difficilmente si può parlare di specie, dal momento che gli ibridi presenti nei nostri giardini sono appunto incroci tra specie diverse. In gergo vengono chiamate cultivar. Le cultivar vengono racchiuse in innumerevoli categorie, basate solamente sulla morfologia del fiore: come “a fiore singolo” “a fiore doppio” “a fiore chiuso” “a petalo frastagliato” ecc….

Portamento e caratteristiche

Il bulbo è a forma di goccia, ricoperto da una sottile pellicola di color ramato, al di sotto del quale si trova subito l’epidermide di colore beige. Sulla punta si scorge la gemma che darà forma all’intera pianta. Il fiore è solitamente singolo, portato all’apice dell’unico stelo, solitamente è a forma di coppa e formato da sei petali, anche se esistono moltissime varietà a fiore doppio e dalle forme bizzarre. Possiamo trovarlo in tutte le colorazioni e le variegature, al di fuori del blu. Alcune varietà possono essere profumate. Il fusto è un semplicissimo stelo, che porta su di se 3-5 foglie dalla forma ovale lanceolata e carnose. In alcune varietà possono essere arricciate o presentare screziature. Il ciclo vitale epigeo (fuori dalla terra) è molto breve, infatti il bulbo inizia a germogliare intorno al mese di febbraio, quando iniziano a sciogliersi le nevi e fiorisce in aprile, anche se esistono varietà più o meno tardive. al termine della fioritura la parte aerea deperirà e la pianta tornerà in letargo per tutto il resto dell’anno.

Clima ed esposizione

I tulipani necessitano di climi dove le stagioni sono ben definite, infatti il suo ciclo di vegetazione-riposo è scandito dal susseguirsi di periodi freschi e umidi e altri caldi e aridi. Tollera molto bene il freddo, ma anche il caldo, visto che nei periodi sfavorevoli il tulipano è in riposo vegetativo. Ama le posizioni soleggiate, ma riparate dal vento, anche se si adatta a luoghi ombreggiati.

Attenzione: piogge molto forti possono compromettere la fioritura se i fiori sono già sbocciati.

Tipo di terreno e rinvaso

Possiamo coltivare i tulipani sia in vaso che in piena terra. Come vaso scegliamo una ciotola larga, oppure una cassetta da balcone. Possiamo utilizzare una terra da giardino di buona qualità o un ottimo terriccio, a patto che questo non rimanga eccessivamente inzuppato d’acqua, in quel caso misceliamolo con poca sabbia.

In piena terra il bulbo deve essere interrato per almeno 10 cm e con 15 cm di spazio tra un bulbo e l’altro, quindi il terreno dovrà essere necessariamente fine e ben lavorato, in modo da permettere il corretto sviluppo sia delle radici che del germoglio. Per sapere come lavoro il terreno leggi questo articolo. L’impianto dei bulbi va effettuato nel mese di ottobre, per le persone più anziane proprio nel giorno di San Simone, che cade il 28 di ottobre ed è anche il giorno in cui solitamente veniva seminato l’aglio.

Irrigazione

Il terreno in cui vengono coltivati tulipani deve mantenere sempre un leggero grado di umidità, che solitamente è presente in maniera naturale nel terreno durante il periodo in cui la pianta si sviluppa, le piante in vaso invece necessiteranno di qualche irrigazione senza però infradiciare il terreno.

Concimazione

La concimazione non è particolarmente necessaria, l’importante è arricchire bene il terreno durante le lavorazioni di esso con stallatico e concime granulare.

Potatura e lavorazioni

Quando i fiori perdono i petali recidete lo stelo sopra la foglia più alta. Ogni anno nel mese di ottobre i tulipani andrebbero espiantati, in modo da poter lavorare il terreno. I bulbi espiantati vanno divisi dai bulbilli che possono essersi formati durante la crescita e poi ripiantati nel terreno preparato.

Moltiplicazione

Riprodurre tramite seme i tulipani risulta impensabile, una pianta impiegherebbe circa sette anni per raggiungere la maturità e molte cultivar risultano sterili purtroppo, quindi non produrrebbero semi. Trovo invece molto semplice staccare i bulbilli in autunno e ripiantarli, questi potranno fiorire entro un paio d’anni.

Consiglio: Quando acquistate i bulbi, scegliete le confezioni che contengono i quelli più turgidi e con meno ammaccature. Personalmente preferisco acquistarli sfusi, in mercati o fiere dove ci sono stand specializzati in bulbi, questi infatti hanno una grandissima scelta di varietà e solitamente hanno una qualità maggiore. Alcuni di quelli che vedete nelle foto qui sotto li ho acquistati ad un mercato europeo da venditori olandesi.

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