NicolasGarden - Schede di coltivazione, consigli e segreti per coltivare al meglio i vostri orti, giardini e balconi.

Come combattere la farfallina del geranio

Come combattere la farfallina del geranio

Il Cacyreus marshalli è una piccolo lepidottero originario delle aree meridionali del continente africano. Per via dei cambiamenti climatici e degli scambi commerciali è arrivata a colonizzare anche le nostre latitudini.

Il danno non viene effettuato dalla farfalla adulta, bensì dal suo stadio giovanile: un piccolo bruco verde, dalla forma tozza e ricoperto da peluria. Si confonde molto bene tra la vegetazione e si nutre della pianta scavando delle gallerie nei fusti e divorando la punta dei giovani germogli, bloccando la crescita della pianta. Questi danni ben presto porteranno il geranio ad ingiallire e a rompersi con molta facilità, visto che i suoi rami saranno pieni di buchi e scavati all’interno, specialmente vicino ai nodi.

Prevenzione

La prevenzione è molto importante per cercare di limitare l’azione di questo insetto.

Il primo accorgimento che possiamo prendere è quello di non innaffiare eccessivamente. I terreni troppo umidi infatti favoriscono la crescita di questi bruchi. Innaffiamo riempiendo il sottovaso soltanto quando il terreno è asciutto in superficie e evitiamo di bagnare il fogliame.

Alcune piante come l’assenzio hanno una funzione repellente nei confronti di questo insetto, quindi possiamo decidere di coltivarlo vicino ai gerani.

Raschiate la parte superficiale del terriccio, eliminando le foglie secche cadute, dove possono annidarsi uova o giovani bruchi.

Cura

Essendo molto resistenti e vigorosi è difficile eliminarli con un solo trattamento, però esistono diversi metodi per combattere questo lepidottero.

In caso di infestazione già avvenuta è necessario potare il geranio in maniera drastica, eliminando tutte le parti che sono state attaccate e prestando molta attenzione ad eventuali bruchi presenti sui germogli sani e sulla superficie del terreno, in modo da poterli eliminare manualmente.

Il rimedio più naturale consiste nel trattare la pianta con Bacillus thuringiensis var. kurstaki. Si tratta di un batterio che attacca in maniera molto selettiva le larve dei lepidotteri, rispettando tutti gli altri organismi viventi. Non lascia residui essendo completamente naturale e biologico. Trovi informazioni approfondite sul suo funzionamento a questo link, dove spiego come utilizzare questo prodotto anche contro la cavolaia.

Esistono delle compresse che vanno inserite nel terreno e rilasciano un principio attivo il quale entra in circolo attraverso le radici e difende la pianta dagli attacchi dei temibili bruchi. Consiglio di effettuare questo trattamento nel caso di una potatura drastica, in modo che durante il periodo di ripresa della pianta questa sarà protetta dal prodotto continuamente, ma non avendo fiori non rischierà di intossicare gli insetti impollinatori tramite il polline appunto.

Link ai materiali

Articoli che potrebbero interessarti

Comments ( 4 )

  1. Di Martino Sabato

    Ciao,
    leggendo il tuo articolo sul bacillus, ho letto che stavi provando lo stesso anche sul geranio per debellare la farfalla del geranio, essendo che ho provato per un anno a debellare questo lepidottero sui mie amati gerani senza però riuscirci, ti chiedevo:
    lo hai usato se si che risultati ti ha dato;
    se lo hai usato, modalità e tempi che hai utilizzato il prodotto
    Credo di aver fatto degli errori e vorrei capire il perché confrontandomi premesso che abito nella fascia costiera della Campania, resto in attesa di una tua risposta.

    Ciao Sabato

    • Nicolasgarden
      Ciao, intanto voglio ringraziarti per aver letto il mio articolo e per avermi fatto queste domande perché sono molto utili. Il Bacillus l'ho sperimentato a partire dal mese di luglio, quando la farfallina del geranio averla ormai attaccato anche i miei gerani. Utilizzando il Bacillus ho notato che le piante iniziavano a riprendersi e notavo molti meno danni da parte dei bruchi. Ovviamente ho potuto provare per un tempo limitato questa tecnica, però penso che possa funzionare. Io ho fatto così: nebulizzavo per bene le piante con il Bacillus la sera, rispettando dosi indicate, stando attento anche a irrorare anche lo strato superficiale del terreno, sotto le foglie e all'interno della chioma. Ho ripetuto il trattamento una volta a settimana e ho continuato così per un mese, per poi passare a una volta ogni due settimane. Per te che sei in una zona più mite rispetto alla mia può avere senso fare un trattamento al mese durante il periodo invernale. Comunque nonostante io sia molto soddisfatto dei risultati inizierò questa primavera a fare dei trattamenti preventivi su di una pianta sana, in modo da provare con maggiore sicurezza che il Bacillus protegge dalla farfallina del geranio. Spero di esserti stato utile. Nicolas
  2. Di Martino Sabato
    Ciao ti porto la mia esperienza, il confronto è importante, io il primo anno o utilizzato il binomio un sistemico ogni 15 gg + il bacillus tutte le settimane, ho usato il sistemico per essere quanto più biologico possibile pur utilizzando un prodotto chimico, bhe il risultato è stato molto soddisfacente. Il secondo anno invece ho voluto fare il biologico puro, appartengo ad un gruppo su facebook sui gerani, purtroppo i risultati non sono stati soddisfacenti anzi a dir poco disastrosi ho perso tutta la mia collezione. Il terzo anno ho utilizzato solo chimico dopo aver ricevuto degli attacchi non riconosciuti all'inizio, risultato che tutte le piante attaccate anche con il chimico sono continuate a deperire (sembra che una volta dentro al fusto e come se provocasse un cancro che scende fino alle radici, dopo tutto gli escrementi fanno questo), quelle invece parzialmente attaccate sono riuscito a salvarle, morale: sembra che il binomio chimico sistemico + il bacillus mi abbia dato un risultato migliori, a differenza di tanti sul gruppo che frequento continuano a dire che con il solo bacillus riescono ad avere un perfetto controllo della farfalla, quindi mi viene il dubbio che sbagli qualche cosa, tu che ne pensi? Come mai alcuni danno efficienza al 100% mentre a me no? Anche chi abita nel profondo sud, quindi con più proliferazione di generazioni, asserisce che un trattamento settimanale di bacillus il risultato è efficiente. Ho molti dubbi non vorrei usare il chimico ma sono stanco di acquistare i gerani da collezione ogni anno. Resto in attesa di una impressione sul trattamento e su quello che ho fatto io.
    • Nicolasgarden
      Ciao, scusami per l'attesa, io penso che utilizzare il sistemico alla fine sia la soluzione più semplice, ma quella meno etica. Utilizzare sia il Bacillus che il sistemico secondo me non è necessario, nel senso che se utilizzi il sistemico penso che basti quei per ottenere già dei buoni risultati. Può darsi che le farfalline presenti nella tua zona abbiano una tolleranza maggiore alle infezioni di Bacillus e quindi questo non basti. Comunque coltivare i gerani è diventato molto frustrante negli ultimi anni per colpa di questo insetto. Io proverei afare così: trattarei i gerani con solo chimico quest'anno, tenendo un paio di piante anche solo di zonale semplice o una talea che continui a trattare solo con il Bacillus, in modo da vedere le diverse reazioni delle piante e dopo un paio di mesi vedere come va e comportarsi di conseguenza. Si che non è un consiglio particolarmente acuto, però potrebbe aiutarti a trovare un metodo vincente in maniera definitiva.

Leave a reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: