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Come seminare i pomodori

Come seminare i pomodori

In questa guida voglio darvi le linee guida da seguire quando si seminano i pomodori, ma questa guida vale anche per altre piante come peperoni, peperoncini, melanzane ecc… In questo modo potrete cimentarvi in una nuova esperienza, che aumenterà notevolmente la vostra soddisfazione al momento del raccolto!

Perché seminare i pomodori invece di acquistare piantine già pronte per il trapianto?

La semina del pomodoro ci permette di ottenere piante dai semi raccolti, acquistati o ricevuti in regalo, magari di varietà non disponibili in commercio sotto forma di piantine, in più possiamo controllare completamente il ciclo della pianta, mettendo in pratica fin dalle prime fasi di crescita la nostra filosofia di coltivazione.
Inoltre come ho già accennato è molto gratificante poter vedere le piantine crescere dal seme fino alla produzione dei frutti.

Il seme

I semi di pomodoro sono molto piccoli, tondi e appiattiti.

Sono ricoperti da una folta peluria, visibile soltanto con l’aiuto di una lente d’ingrandimento.

Per ottenere i semi da un pomodoro fresco potete fare in questo modo: prelevate da un pomodoro sano e maturo la parte della polpa che presenta più semi, mettetela in una bottiglietta o in un vasetto e riempitelo per metà d’acqua, poi chiudetelo. Vi basterà scuotere energicamente per qualche minuto il contenitore, lasciare riposare un paio d’ore, ripetere l’operazione e scolare il tutto con un colino a maglie fini. La polpa si sarà separata dai semi e in questo modo potrete prelevarli facilmente e lasciarli asciugare su di un pezzo di carta assorbente.

In alcuni tutorial viene mostrato come interrando una fetta di pomodoro possano nascere delle piantine.

Vi do due motivi per non farlo:

  1. La polpa del pomodoro contiene sostanze che impediscono la germinazione dei semi, se no questi nascerebbero dentro al frutto appena maturato! 
  2. La polpa del pomodoro essendo di ricca di sostanze nutritive attirerebbe muffe e batteri, che a loro volta attaccherebbero le giovani piantine nel caso queste nascessero.

Il substrato

Quando si tratta di semine il mio consiglio è sempre quello di utilizzare substrati che siano il più possibile sterili.

Da anni mi affido alla fibra di cocco, questo materiale è davvero ottimo sia per la semina che per la coltivazione di piante d’appartamento.

Si tratta di un substrato ottenuto dagli scarti della lavorazione del cocco e viene venduto in piccole balle compresse e disidratate.

La reidratazione aumenta notevolmente il volume del terriccio, che si presenterà soffice, permeabile e omogeneo.

La sua composizione permette alle piantine di sviluppare fin da subito un forte apparato radicale, che in questo modo sopporterà meglio il trapianto.

La semina

Il modo migliore per seminare i pomodori è quello di utilizzare le classiche vaschette a sei posti che utilizzano i vivai quando producono le piantine da orto, per questa pianta utilizzo quelle a sei posti.

  1. Riempite completamente i vari alloggiamenti con il substrato e comprimerlo leggermente.
  2. Prendete un bastoncino (uno stuzzicadenti andrà benissimo) e praticate tre forellini per ogni alveolo come mostrato nella foto.
  3. Appoggiate i semi nei fori, senza spingerli troppo a fondo e chiudeteli senza aggiungere terra.
  4. Con un attrezzo piatto (un tappo di plastica per esempio) comprimete il terreno per bene.
  5. Posizionate il contenitore in un sottovaso con qualche cm di acqua e dopo un paio d’ore rimuovetelo.

Il semenzaio dovrà trovarsi in un luogo con una temperatura di almeno 18 °C e con abbondante luce diretta, potete posizionarlo davanti ad una finestra esposta a Sud per esempio.

Non lasciate mai acqua stagnante nel sottovaso, un eccesso di umidità potrebbe provocare l’insorgere di malattie fatali per le giovani piantine, la più comune è il Pythium che provoca la marcescenza della piantina.

Il pericolo di questa infezione è che si espande a macchia d’olio ed è molto difficile da bloccare.

Cosa fare quando nascono le piantine?

Dopo circa 10 giorni dalla semina dovrebbero iniziare a germinare le prime piantine. 

In questa fase sarà necessario mantenere il terriccio leggermente umido e mai inzuppato e fornire tutta la luce diretta che si può offrire ai giovani germogli, in modo che si abituino subito a ricevere i raggi diretti del sole.

Quando saranno spuntate tutte dovete diradarle, lasciando una piantina per ogni vasetto, estirpando quelle meno vigorose.

Sarà necessario fornire ai nuovi germogli molte ore di luce diretta fin da subito, nel caso non fosse possibile vi consiglio di integrare le ore di luce con delle lampade fitostimolanti. Qui sotto ne trovate alcune che possono fare al caso vostro.

Quando le piantine presentano quattro foglie vere potete concimare con un concime per piante fiorite, utilizzando però un quinto della dose consigliata sulla confezione, per evitare di bruciare le giovani radichette.

Potete trapiantare quando le piantine presentano 8-10 foglie e avranno riempito il vasetto con le proprie radici.

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