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Cinque consigli da seguire quando quando si spostano le piante all’esterno in primavera

by Nicolasgarden
Cinque consigli da seguire quando quando si spostano le piante all’esterno in primavera

La primavera è il periodo in cui la natura si risveglia, le temperature si fanno più miti, le giornate si allungano e specialmente al Nord diventa possibile portare all’esterno le piante che nel periodo invernale hanno avuto bisogno di un riparo durante il rigido inverno. Spesso per le loro tutto ciò si traduce in un grande stress provocato da diversi fattori. Di seguito andremo ad analizzare i comportamenti da evitare e quelli invece da attuare per ridurre lo stress dello spostamento.

Non abbiate fretta

Tenetevi aggiornati sulle temperature minime all’esterno e sulla temperatura minima sopportata dalla pianta, alcune potranno essere spostate prima, altre dovranno aspettare. L’errore più comune infatti è di prenderle in blocco e spostarle tutte assieme, rischiando di rovinare le più delicate. Valutate anche la temperatura a cui avete abituato le piante nel periodo invernale: infatti una pianta tenuta in un ambiente non riscaldato della casa subirà un minore shock termico e potrà uscire prima rispetto alla stessa pianta che è rimasta in una stanza riscaldata. Prestate molta attenzione anche ai ritorni di freddo, una sola gelata notturna può uccidere le vostre piante più delicate.

Gli effetti di una gelata tardiva su una gemma di camelia che stava germogliando.

Evitate il sole 

Durante l’inverno sottoponiamo le piante ai raggi solari in maniera molto più blanda, le giornate sono più corte, non sempre è bel tempo e la luce arriva filtrata da un vetro, inoltre certe piante vengono tenute quasi all’oscurità per mancanza di ambienti sufficientemente luminosi. Cercate di fornire più luce possibile ai vostri fiori in inverno, per esempio i gerani possono fiorire per tutto il periodo freddo se tenuti davanti ad una finestra esposta a Sud in un ambiente con temperature di 12-13°C un esempio può essere una scala o la vetrata di un ingresso. La carenza di luce crea stress alle piante che mettiamo a riparo e accoppiata all’esposizione immediata al sole diretto di solito provoca disastri: le foglie e i germogli possono scottarsi, facendo spogliare la pianta di tutte le foglie e costringendola a produrre nuovi germogli. Il mio consiglio è quello di portarle all’esterno in giornate dove il cielo è coperto, o di posizionarle per la prima settimana fuori, ma lontano dai raggi del sole  diretti, se non quelli del mattino o della sera.

Scottatura da sole su una talea di fico

Rinvasate

Approfittate di questo momento per rinvasare le piante che ne hanno bisogno, in caso contrario cambiate i primi cm di substrato con del terriccio fresco, in questo modo la pianta avrà il nutrimento necessario per superare lo stress da spostamento.

Potate

Alcune piante come il Ficus possono perdere molte foglie o seccare alcuni rami durante l’inverno, abbiate la premura di tagliarli, in modo da permettere il corretto sviluppo della pianta. Pulite le foglie con un panno umido utilizzando acqua demineralizzata unita a qualche goccia di latte.

Concimate

Per le piante che non necessitano di rinvaso è sicuramente un toccasana una fertilizzazione con un concime liquido molto diluito, in modo da favorire lo sviluppo di nuova vegetazione. In questo link trovate la mia guida su come produrre dei concimi fai da te.

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