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Come coltivare i Gerani

Come coltivare i Gerani

Pelargonium sp. (Geraniaceae)

Originario delle zone subtropicali e temperate del Sud africa, il genere pelargonium comprende una grandissima varietà di piante molto conosciute ed utilizzate in giardinaggio per via della loro naturale bellezza, della loro semplicità di coltivazione e per la grande scelta di forme e varietà, che rendono questo gruppo botanico adatto a moltissimi ambienti dei nostri giardini e balconi. Chiamare questa pianta geranio è tecnicamente errato, infatti in botanica vengono chiamate “Geranio” le piante appartenenti al genere Geranium, tra cui “Geranium dissectum” che è un fiore spontaneo ritenuto infestante nelle coltivazioni agricole.

Portamento e caratteristiche

Esistono molte specie di geranio o Pelargonium, possiamo suddividerle grossomodo in cinque categorie:

Gerani parigini 

I gerani parigini sono i classici gerani ricadenti: presentano fusti sottili, che si sviluppano verso il basso; hanno foglie carnose e glabre.Le infiorescenze sono ombrelle dotate di lunghi steli sottili, i petali sono stretti e allungati. Questi possono essere bianchi, rossi, viola e rosa.

Gerani zonali

Quelli zonali invece hanno un portamento eretto, robusto, i fusti sono carnosi e spessi. La pianta è completamente ricoperta da una fitta e sottile peluria, che rende le foglie morbide al tatto. Queste sono di forma tondeggiante e hanno un margine ondulato, la loro caratteristica è quella di presentare una “zona”più scura al centro della foglia (da qui il nome zonale). I fiori in questo caso hanno petali tondeggianti, possono essere doppi e presentare orlature di vario genere, i colori vanno dal rosso cupo al bianco acceso, passando per varie tonalità di viola e rosa. Esiste anche una variante color salmone.

Geranio edera

Sembrano una via di mezzo tra i primi due: sono ricadenti come i parigini, ma risultano più vigorosi, le foglie sono più grandi e presentano una peluria abbastanza ruvida, si nota anche la presenza della classica zona scura assente nei gerani parigini. Rispetto a questi ultimi le infiorescenze risultano meno numerose, ma molto più grandi ed appariscenti, con una scelta di forme e colori davvero vasta.

Geranio imperiale

I gerani imperiali hanno un portamento eretto come quello dello zonale, ma rimangono più compatti. Le foglie hanno una forma che ricorda quella del geranio zonale, ma sono meno tondeggianti e il loro margine è seghettato; inoltre la peluria che ricopre le foglie è meno fitta e più ruvida. I petali presentano quasi sempre delle sfumature o delle orlature,  questo li rende molto più attraenti, anche se sono un po’ più delicati rispetto al geranio zonale.

Gerani odorosi

I gerani odorosi non vengono coltivati soltanto per la loro fioritura, ma anche per il particolare odore che emettono le loro foglie. Queste possono avere innumerevoli forme, grandezze e tonalità; anche gli aromi che emettono sono diversi e curiosi, dalla più classica citronella o incenso al più bizzarro aroma di cola. Il loro portamento è cespuglioso, non crescono moltissimo in altezza, ma solitamente tendono a formare macchie compatte.

Utilizzi

Essendo un fiore molto versatile si presta ad essere piantato su terrazzi e balconi, in grandi vasi, ma anche in piena terra se si preferisce utilizzarlo come pianta annuale. Può essere coltivata in appartamento, a patto che riceva sempre molte ore di luce diretta. In questo modo può fiorire per tutto l’inverno.

Clima ed esposizione

Avendo a che fare con una pianta subtropicale, il geranio preferisce i climi caldi, ma vegeta bene a partire dai 16-18 °C. Ama il sole, che stimola l’emissione di fori, quindi può essere posizionata in luoghi esposti a Sud.  Si adatta a posizioni meno luminose, producendo però una fioritura meno abbondante. In inverno va riparata dal freddo e se le viene fornita una corretta illuminazione e una temperatura di almeno 15 °C continuerà a fiorire.

Tipo di terreno

Sono piante molto adattabili, possono crescere e prosperare in un terriccio universale, a patto che sia di qualità. Il mio consiglio è quello di aggiungere poca perlite al substrato, in modo da favorire l’ossigenazione dell’apparato radicale. Diversamente potete utilizzare una miscela di torba (70%) perlite (10%) e terra da giardino (20%). Il rinvaso va effettuato ogni primavera, utilizzando un vaso leggermente più grande e avendo cura di rimuovere e sostituire i primi 2-3 cm di suolo.

Irrigazione

Appena rinvasati i gerani non necessitano di molta acqua, infatti il nuovo terriccio funge da scorta, annaffiature eccessive quindi potrebbero portare a marciumi radicali, mentre con l’arrivo dell’estate, quando le radici avranno occupato tutto il terriccio innaffiate riempiendo il sottovaso ogni volta che il terreno risulta asciutto, anche a giorni alterni. Potete aggiungere un cucchiaio di aceto bianco nel vostro innaffiatoio, in modo da ridurre un po’ la durezza dell’acqua.

Concimazione

I gerani necessitano di concimazioni regolari, in modo da incentivare una fioritura rigogliosa e una vegetazione lussureggiante. Per le piante in vaso potete diluire un concime universale o per piante fiorite nell’acqua delle annaffiature una volta ogni 15 giorni, dimezzando le dosi riportate in confezione. Volendo potete aggiungere un concime a lenta cessione nel terriccio al momento del rinvaso. Una buona pratica è anche quella di lasciare macerare i fondi di caffè nell’acqua e utilizzarla ogni tanto per le innaffiature. Ne parlo in questo articolo.

Potatura e lavorazioni

La potatura estiva consiste semplicemente nell’eliminare i fiori appassiti per stimolare la fioritura e la cimatura dei rami troppo lunghi o danneggiati. Nel periodo invernale riduciamo grossolanamente la chioma delle piante, in modo da poterle ricoverare all’interno in maniera più agevole, mentre in primavera effettuiamo una potatura più energica, tagliando tutti i rami a circa 10 cm dal terreno.

Moltiplicazione

Il geranio si moltiplica molto facilmente tramite talea: basterà prelevare gli ultimi 10-15 cm di un ramo praticando un taglio obliquo e infine porre la talea a radicare in un mix di torba e perlite, posizionandola in un luogo all’ombra e con il terriccio leggermente inumidito. Può essere moltiplicata anche tramite seme, ma non sempre le piante ne producono ed è necessario almeno un anno prima di vedere i primi fiori.

Malattie

Negli ultimi anni queste piante stanno soffrendo di un nuovo parassita, chiamato “farfalla del geranio” ho scritto qualcosa a proposito in questa lettura.

Link utili

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