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Come coltivare le fragole

Come coltivare le fragole

Fragaria spp. (rosaceae)

La fragola è una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle rosacee. In questa famiglia vengono raggruppate altre specie come le rose, ma anche fruttiferi come melo, pero, pesco, ciliegio e susino. Solitamente in campo agricolo viene coltivata sotto serra, in coltura forzata o semi forzata, in modo da ottenere una produzione precoce. È molto difficile determinare l’esatta specie botanica delle fragole coltivate, dal momento che quasi tutte le varietà derivano da incroci tra diverse varietà di origine americana ed europea. In questa guida conosceremo in maniera un po’ più approfondita questa pianta, in modo da coltivarla al meglio nei nostri orti e giardini, sia in piena terra, che in vaso.

Descrizione e varietà

Si tratta di una pianta erbacea perenne, stolonifera, il cui fusto si è trasformato in un corto rizoma, per cui dal terreno si sviluppa solo una rosetta di foglie, all’ascella delle quali si trovano delle gemme che possono produrre fiori, stoloni oppure altre foglie. I fiori sono sorretti da un lungo picciolo e sono provvisti di 5 Petali; sono solitamente bianchi anche se in alcune varietà i petali sono rosa o fucsia; possono essere singoli o riuniti in gruppi di 6-8 a seconda della varietà. Le fragole tendono a moltiplicarsi spontaneamente tramite gli stoloni, dei fusti sottili e con andamento strisciante; ad ogni nodo sviluppano una nuova piantina che nelle giuste condizioni emetterà delle radici e si svilupperà come una pianta autonoma. Questo è il metodo principale che si utilizza per moltiplicare le fragole. La foglia è composta da tre elementi che possono essere di forma più o meno ovale, con il margine seghettato. Le radici sono fascicolate e si addentrano nel terreno al massimo per 25-30 cm, non esigono quindi di lavorazioni profonde o di vasi particolarmente capienti. Esistono varietà unifere, ossia che portano avanti un ciclo di fioritura all’anno e varietà rifiorenti che hanno diversi cicli di fioritura all’interno dell’anno. Alcune varietà vengono classificate come longidiurne o brevidiurne, ciò significa che la loro fioritura è influenzata dalle ore di luce durante il giorno (longidiurne >12h, brevidiurne <12h). Il frutto è uno pseudocarpo, ovvero un falso frutto: la parte edibile infatti non costituisce il vero frutto, questa funge solo da supporto e attrazione per i  “semi” che sono frutti a tutti gli effetti e botanicamente vengono chiamati acheni. La selezione ha portato alla differenziazione di molte varietà in base alla forma dello pseudocarpo, che va dalla classica forma conica, a forme crestate e irregolari. Nei giardini possiamo anche coltivare le fragole di bosco, a differenza delle varietà commerciali hanno dimensioni ridotte e una produzione inferiore; ma sono più rustiche e i frutti hanno un aroma molto intenso rispetto alle cultivar classiche.

Utilizzi

Tra i tanti utilizzi di questo frutto i più comuni sono certamente l’utilizzo fresco nelle macedonie e nella preparazione o decorazione di dolci, oppure per produrre conserve e confetture. Sono molto ricche di vitamina C e una manciata di foglie lasciate in infusione in un bagno caldo risultano utili per lenire pelli delicate e infiammate.

Semina, trapianto e impianto

Di norma le fragole non vengono seminate, dal momento che risulta molto più veloce la moltiplicazione tramite stoloni, che permette anche di ottenere piante geneticamente identiche al genitore e produttive in minor tempo. Per ottenere una piantina tramite stolone sarà sufficiente riempire un vasetto di terriccio, inumidirlo e porlo sotto alla piantina informazione, avendo cura di fissare il germoglio al terriccio con l’aiuto di un sasso o di un legaccio evitando che il vento lo sposti impedendo la radicazione. Potete trovare una guida più approfondita in questo articolo. In pratica l’impianto può essere fatto in qualsiasi momento dell’anno, anche se il periodo migliore va dal mese di luglio fino a novembre inoltrato, in modo da avere una produzione più abbondante l’anno successivo. La distanza da mantenere tra una pianta e l’altra è di circa 30-35 cm, anche se in vaso può essere leggermente ridotta. Sia nella coltivazione in vaso che in quella in piena terra è necessario coprire il terreno con una pacciamatura che potrà essere effettuata con film plastico oppure con paglia o fieno, mantenendo in questo modo l’umidità nel terreno e impedendo allo stesso tempo il contatto diretto tra il suolo e il frutto, che essendo molto delicato rischierebbe di marcire ancor prima di maturare. In un orto familiare ben gestito, il fragoleto può continuare la sua produzione per tre o quattro anni senza necessità di cambiare le piantine di anno in anno. Per aumentare la produttività, nel caso non ci interessi moltiplicare le piante, potete recidere gli stoloni quando raggiungono la lunghezza di 10 cm.

Clima ed esposizione

La fragola è una pianta microterma, significa che cresce bene con temperature relativamente basse oscillanti tra i 18 e i 22°C di giorno e tra i 10 e 13°C di notte. Tollera bene le basse temperature durante il riposo invernale anche se al di sotto dei -12°C la pianta subisce comunque dei danni. In inverno necessita appunto di un periodo di quiescenza in modo da poter stimolare la fioritura la primavera successiva. Ama le posizioni soleggiate, a patto che le temperature non salgono troppo, in quel caso è meglio evitare di esporre la pianta alla luce diretta del sole durante le ore centrali della giornata.

Tipo di terreno

Le fragole non crescono bene in terreni pesanti, non drenati e con un pH elevato, in una situazione di questo tipo sarà necessario aggiungere abbondante torba al terreno durante le lavorazioni, in modo da ridurre l’alcalinità e rendere più soffice e permeabile il terreno. Apprezza anche la sostanza organica, come il letame maturo, che contribuisce a migliorare la struttura del terreno e fornisce elementi nutritivi essenziali. In vaso si può utilizzare un terriccio a base di torba o un terriccio per piante acidofile.

Irrigazione

Il terreno non deve mai seccare completamente, ma durante l’irrigazione bisogna stare attenti a non bagnare i fiori e frutti evitando così di esporli all’umidità. Sono infatti molto suscettibili a questa condizione che potrebbe deteriorarli. Evitate di utilizzare acque molto dure o che possano contenere cloro, specialmente per quanto riguarda le piante in vaso. Il cloro e il calcare infatti aumentano il pH del suolo, in particolare quest’ultimo si accumula nel substrato, rendendo anche meno disponibili i microelementi presenti in esso. Evitate anche i ristagni idrici e l’accumulo prolungato di acqua nel sottovaso, che possono portare al deperimento della pianta, per quelle coltivate in vaso possiamo evitare ulteriormente questo fenomeno aggiungendo sul fondo del recipiente uno strato di 2-3 cm di argilla espansa, innaffiando sempre dal sottovaso e non dal terriccio e aspettando che il terreno sia leggermente asciutto in superficie prima di innaffiare di nuovo.

Concimazione consociazione

Come ho spiegato in precedenza è buona norma interrare una buona quantità di letame durante le lavorazioni preliminari, in modo da fornire nutrienti e allo stesso tempo migliorare la struttura del suolo, si può aggiungere anche del concime a lenta cessione nelle buche al momento del trapianto o mescolato al terriccio nel caso siano coltivate in recipienti. Per le piante in vaso, specialmente nel caso di fragole rifiorenti, bisognerà concimare una volta al mese a partire dalla primavera fino all’autunno, utilizzando un concime universale completo di tutti gli elementi nutritivi (azoto fosforo potassio), dimezzando le dosi riportate in confezione.

Non vanno piantate vicino a cavoli finocchi e pomodori.

Raccolta

La raccolta viene effettuata in maniera scalare man mano che maturano i frutti e avendo cura di asportare anche una parte di picciolo, così da aumentarne la conservabilità. Il frutto ha una maggiore qualità e sapore quando è completamente rosso fino all’apice, in caso contrario la polpa risulterà aspra.

Avversità

Nelle coltivazioni familiari una delle più grandi avversità delle fragole sono senza dubbio le lumache, che andranno tenute sotto controllo tramite prodotti specifici che solitamente sono granuli di colore blu o verde, ma alcune formule possono essere tossiche per gli animali domestici, quindi abbiate cura di evitare che possano cibarsene. In alternativa si può riempire per metà un recipiente basso come un piccolo sottovaso con della birra e posizionarlo nel fragoleto, in modo che le lumache vengono attratte dal suo aroma e rimangano intrappolate.

Ribadisco anche l’attenzione anche alle innaffiature, dal momento che la pianta non può subire stress idrici ma allo stesso tempo terreni troppo bagnati favoriscono diverse patologie e nel peggiore dei casi portano alla morte della pianta.

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