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Come coltivare le patate dolci o americane

Come coltivare le patate dolci o americane

 Ipomoea batatas (convolvulaceae)

La patata americana o patata dolce è una pianta originaria delle zone tropicali delle Americhe, dove veniva coltivata già 5000 anni fa dalle popolazioni indigene. Successivamente alla colonizzazione europea questa pianta si è diffusa anche in asia, in particolar modo Cina e Giappone.

Si tratta di una pianta erbacea dalla crescita molto veloce, possiede fusti striscianti e lianosi, che se spezzati producono un lattice bianco. Le foglie sono solitamente palmate e sono solitamente verdi, ma possono essere anche color vinaccia in alcune varietà ornamentali. I fiori sono grandi e a forma di imbuto, anche se è piuttosto difficile che fioriscano, soprattutto se coltivate in casa. Le radici durante l’anno si ingrossano, dando vita ai tuberi che conosciamo tutti e che troviamo ogni autunno nei supermercati.

Questi tuberi oltre che essere cucinati, possono essere coltivati durante il periodo invernale, godendo così della bellezza del loro fogliame durante la stagione fredda. Infatti grazie alla loro resistenza e alla loro vigoria vengono spesso scelte al posto di altre piante come il Potos.

Di seguito vi spiegherò come coltivarle facilmente in casa vostra durante l’inverno e successivamente, se vorrete, all’esterno durante la bella stagione e chissà che alla fine dell’estate oltre che a godere del loro bellissimo fogliame decorativo non riusciate a produrre anche voi le vostre patate dolci!

Coltivazione

Il primo passo è ovviamente quello di andare al supermercato e acquistare un paio di patate dolci: dovete scegliere quelle sane, senza tagli o ammaccature e con una forma conica e regolare, un po’ come se fosse una grossa carota.

La prima cosa da fare sarà lavare bene i tuberi, in modo da rimuovere completamente ogni residuo di terra, successivamente non vi resta che decidere se coltivarla in un vaso con il terriccio oppure in acqua.

Coltivazione in acqua

Per fare crescere le patate dolci in acqua dovrete procurarvi un vaso di vetro stretto e alto, che permetta lo sviluppo delle radici, ma dovrà anche reggere il peso delle fronde, che con il loro peso potrebbero far cadere il il contenitore.

In seguito dovrete fare in modo che la patata non tocchi il fondo del vaso che avete scelto in modo da evitare che il contatto prolungato tra la patata e il fondo causi marciume, in secondo luogo per favorire l’accrescimento delle radici in tutto lo spazio disponibile. Basterà infilzare leggermente il tubero con tre stuzzicadenti nella parte inferiore, in modo da creare un supporto alla quale la patata si appoggerà senza toccare il fondo, un po’ come si fa con i semi di avocado. Infine riempite il contenitore per metà con acqua non clorata sommergendo per metà la patata. Prima di emettere i primi germogli e le prime radichette passeranno anche una quindicina di giorni, quindi non temete e abbiate pazienza.

L’acqua andrà sostituita completamente un paio di volte a settimana, in modo da evitare cattivi odori e marcescenze, ma se le fronde troppo cresciute renderanno difficile questa operazione potete limitarvi a tenere rabboccato il vaso. L’aspetto positivo di questo tipo di coltivazione è certamente quello estetico: la pianta mostrerà le sue fronde e le sue radici nel contenitore di vetro trasparente che più vi piace, adattandosi anche più facilmente all’arredo di casa vostra.

L’aspetto negativo è che il tubero esaurirà lentamente le sue energie non trovando nutrienti nell’acqua e verso la fine dell’inverno solitamente inizierà ad imbruttirsi e a deperire.

Coltivazione con fibra di cocco o terriccio

Un altro metodo per coltivare le patate americane con successo è quello di metterne una in un vaso di circa 30cm di diametro e utilizzando come substrato la fibra di cocco, che a differenza degli altri terricci si decompone molto lentamente, senza lasciare cattivi odori in casa, in aggiunta risulta più green ed ecosostenibile rispetto ai terricci a base di torba. Il tubero andrà semplicemente interrato lasciando fuori 2 o 3 cm, in modo da favorire il germogliamento. La fibra di cocco andrà mantenuta sempre leggermente umida, ma non deve mai ristagnare acqua nel sottovaso per evitare marcescenze; è anche buona norma concimare ogni dieci giorni aggiungendo del concime liquido all’acqua delle annaffiature, utilizzando una dose dimezzata rispetto a quella consigliata in confezione. Coltivando nella fibra di cocco avrete la possibilità di concimare la pianta, mantenendola sana e robusta per un periodo più lungo.

Patata dopo un anno di coltivazione in fibra di cocco

Dove la posiziono per avere i risultati migliori?

Come accennato in precedenza sono piante ricadenti, con uno sviluppo molto rapido, il posto più adatto è sopra ad un mobile alto, possibilmente che riceva qualche ora di luce diretta durante la giornata; nonostante crescano anche in condizioni di media luminosità, producono foglie più belle se maggiormente esposte alla luce, inoltre in caso di scarsa illuminazione le foglie vecchie tenderanno ad ingiallire e cadere precocemente. Evitate anche la vicinanza con stufe o caloriferi, per evitare lo stesso fenomeno.

Come posso moltiplicarla?

La moltiplicazione è davvero semplicissima e vi permetterà di colonizzare letteralmente la vostra casa con queste piante: vi basterà potare un tralcio, dividerlo in pezzetti di circa 20 cm e tagliare le foglie più basse. Le talee così preparate andranno messe a radicare in acqua, avendo cura di cambiarla ogni due giorni. Dopo pochi giorni inizieranno a spuntare le radici, e quando queste avranno raggiunto la dimensione di qualche cm potranno essere invasate in piccoli vasetti (vanno bene anche dei bicchieri di carta) utilizzando la solita fibra di cocco. Quando le piantine si saranno irrobustite potrete trapiantarle in vasi più grandi, utilizzando un buon terriccio universale.

Se avete un acquario potete provare a far radicare una porzione di tralcio al suo interno immergendolo per metà e fermandolo al bordo del vetro con una molletta o una ventosa. Potete anche metterle in queste ampolle, per dare un tocco ancora più tropicale alla vostra casa.

Talea di patata americana che ha appena iniziato a radicare, successivamente verrà spostata in fibra di cocco.

Posso coltivarla all’esterno durante la bella stagione? 

Assolutamente si, quando le temperature inizieranno ad essere miti anche di notte potete spostare all’esterno le vostre patate americane, avendo cura di accorciare drasticamente i tralci, favorendo così la produzione di nuovi tralci. Inoltre le patate americane non amano ricevere il sole nelle ore centrali della giornata quando vengono coltivate all’esterno, prediligendo un’esposizione a Nord-Est o Nord-Ovest. Un’idea originale è quella di preparare diverse talee e utilizzarle per decorare i vostri balconi esposti a Nord, dove riescono a crescere rigogliose, anche se come detto prima difficilmente fioriranno.

Le talee possono anche essere coltivate come ortaggi nel nostro orto utilizzando in grande vaso riempito con terriccio universale o per piante da orto, infatti si svilupperanno durante la bella stagione e verso ottobre potrete svasarle, raccogliendo le vostre patate dolci autoprodotte!

Patate ottenute dalle talee piantate in primavera in una balconiera.

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